IV novembre, festa dell’unità nazionale e delle forze armate italiane. Ci inorgoglisce scandire queste parole, mentre i nostri reggimenti solennemente celebrano il ricordo.
IV novembre, festa dell’unità nazionale e delle forze armate italiane. Ci inorgoglisce scandire queste parole, mentre i nostri reggimenti solennemente celebrano il ricordo di quel giorno nel 1919, quando la vittoria nella prima guerra mondiale fu ratificata a Villa Giusti. Ma la festa non basta. Il rischio è che diventi sempre più una giornata fine a se stessa, dalla quale più che il ringraziamento emerge l’ipocrisia di un paese che si ricorda di chi lo difende solo una volta all’anno o quando serve. continua... »
E' usanza diffusa ed alquanto radicata considerare che il cibo biologico sia buono per principio e, di conseguenza, migliore del cibo industriale. Capiamo meglio.
E' usanza diffusa ed alquanto radicata considerare che il cibo biologico sia buono per principio e, di conseguenza, migliore del cibo industriale, tuttavia questa costruzione mentale, che la storia e la disinformazione hanno contribuito a creare, non ha radici concrete. Proverò a scardinarla. continua... »
La vicenda dell'indipendenza Catalana. Che cosa è accaduto e che cosa sta accadendo ormai da diverse settimane. Partiamo dal passato per arrivare al presente.
Incominciamo con un nome: Emmeline Pankhurst. Ai più sarà un nome sconosciuto, a qualcuno ricorderà qualcosa, ma tutti coloro che la conoscono non possono non domandarsi per quale motivo io la stia accostando all’indipendenza catalana. In breve: fu convinta femminista della Londra del novecento, protagonista nella conquista di diritti di genere. Bene, e ora? E ora ci serviamo delle sue parole per inquadrare la realtà dei fatti spagnoli. continua... »
NFL e NBA sono in rivolta contro il presidente degli Stati Uniti d’America. Mi scappa da ridere. Altro che guerra, qui, al massimo, sembra di stare alle elementari.
NFL e NBA, le principali leghe sportive di football e basket sono in rivolta contro il presidente degli Stati Uniti d’America. Mi scappa da ridere. Altro che guerra, qui, al massimo, sembra di stare alle elementari. Ennesimo episodio vuoto in significato e radici ideologiche. E mi dispiace essere così brutale nel definire questa vicenda, ma la verità fattuale delle cose ha l’obbligo di prevalere. continua... »
La storia del piccolo Charlie Gard. Una domanda ci viene spontanea: fino a che punto lo Stato e l'uomo possono sostiuirsi al valore della libertà, al volere della natura?
La faccina di Charlie Gard ormai la conosciamo tutti. Avremmo voluto non conoscerla o quantomeno conoscerla in altra maniera, perché avrebbe significato tutt’altro. Ma la vita è così, bellezza prorompente dai lati oscuri. Discutere di questi casi diviene, ora, tanto ingiusto quanto doveroso ed ogni parola pesa quanto un balzo su un filo di lana teso tra due faraglioni. continua... »
Giù i muri, ma con le leggi. La situazione in Europa e nel nostro Paese. Perchè è evidente che c'è, forse mai come oggi, un significativo problema di sicurezza.
In Europa esiste un evidente problema di sicurezza e, nonostante il tentativo di tacerlo, questo ci viene ricordato ad ogni infrazione violenta che segna le nostre città. E mentre noi si marcia in nome dei migranti, dell’antirazzismo e dell’inglesismo più hippy, “No Wall”, a Milano 3 uomini delle Forze dell’ordine vengono feriti e a Manchester cadono sul terreno di questa silenziosa battaglia decine di ragazzi che incolpevoli assistevano ad un concerto. E mi permetto di sottolineare ‘ragazzi’ per marcare la brutalità dell’ennesimo attentato infimo e infame. continua... »
Cari ragazzi, qui l’argomento è di quelli seri; di quelli che ci vorrebbe un’analisi approfondita per capirne tutte le sfumature, ma di cui ci limitiamo a cogliere degli spunti e a stimolare una riflessione che è doveroso fare. Tutti conosciamo il primo articolo della nostra amata Costituzione, però voglio qui riproporvi una nuova versione, un po’ più moderna e probabilmente drammaticamente attuale. continua... »
Una nuova rubrica sul nostro sito internet (www.logosnews.it). Ogni due settimane si affrontano temi, discussioni, analisi, confronti sul territorio, l'Italia e il mondo.
“Non credere mai a ciò che leggi sui giornali”. Sono cresciuto così, con questa frase in testa. Non so chi me l’abbia impressa, né se sia vera o meno, ma con il passare del tempo ho finito per crederci. Dedotto: io non credo a ciò che sta scritto sui giornali. Perché? continua... »