Milano / Malpensa

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Gli spari che risuonarono nell’aria e là a terra quei tre corpi, strappati per sempre all’amore di familiari, parenti e amici. Franco Noé, Franco Griffanti e Antonio Noé: 80 anni fa l’uccisione per mano degli occupanti nazisti di quelli che oggi sono ricordati come i Tre Martiri Castanesi. Fucilati davanti al muro del cimitero di Castano, per aver lottato e difeso la Patria, la libertà e la democrazia. “La mia famiglia è stata distrutta da quello che è successo - racconta Franca Griffanti, nipote proprio di uno dei tre ragazzi (Franco Griffanti) - La nonna, infatti, ha avuto problemi di cuore, al nonno è venuto un tumore e dopo due anni è morto, la zia suora ha preso l’esaurimento nervoso, l’altra la depressione e mia mamma ha perso un bambino. Lo stesso anche per i familiari degli altri due: un dolore immenso. Le poche cose che so me le ha raccontate mia madre, non con poche difficoltà, visto che, come potete ben capire, si faceva molta fatica a parlarne. So, ad esempio, che quando sono arrivati a prenderli, subito è stato chiaro ai miei genitori che stava accadendo qualcosa di brutto”. Una delle pagine più terribili e atroci della storia della città. Un ricordo, alla fine, che niente e nessuno potrà mai cancellare dalla memoria. Perché ciò che è stato, il loro sacrificio serva a farci riflettere. “Mi ricordo che ero alla finestra di casa quando ho visto passare il camion con sopra i tre ragazzi - conclude Pinuccia Borroni, che all’epoca aveva 13 anni - E poi la gente che è corsa al cimitero. Io ero ancora una bambina: è stato un episodio tremendo”.
RIFLESSIONI IN VILLA, COMMEMORAZIONE E INCONTRO CON LE SCUOLE
Era il 26 febbraio 1945: 80 anni appunto sono passati da quella che è certamente una delle pagine più tristi e terribili della storia di Castano. Ricordare e riflettere su ciò che è stato è un dovere per ognuno di noi. Così, proprio in questo fine settima, ecco in città una serie di appuntamenti. Sabato 22 febbraio, in Villa Rusconi alle 18.30, promosso da ‘Che Bella Castano’ con ANPI, letture a cura degli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Torno e della Compagnia Teatrale ‘Il Punto’ e accompagnamento musicale con Giorgio Magistroni (contrabbasso, Orchestra della Scala) e Davide Rausi (pianoforte, Conservatorio di Novara). Un momento per raccontare la storia dei Tre Martiri e provare a ragionare assieme sugli orrori della guerra e sull’insegnamento di coloro che hanno resistito al regime e sono caduti per la libertà e la democrazia, facendo memoria ed anche ponendo l’attenzione su quanto sta accadendo nel mondo. Mentre domenica 23 febbraio ci sarà la commemorazione ufficiale: alle 9 ritrovo delle autorità, delle associazioni, delle scuole e della cittadinanza al cimitero, quindi corteo con sosta ed omaggio al muro dell’eccidio, per poi raggiungere la chiesa prepositurale di San Zenone per la celebrazione della Santa Messa. Al termine, corteo fino al monumento della Resistenza in piazza Mazzini e da qui si raggiungerà la Villa Rusconi per i discorsi commemorativi. Sempre nella sede del Palazzo Municipale, spazio ad una mostra fotografica, oltre al filmato ‘26 febbraio 1945. I martiri patrioti... per non dimenticare’ del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze dell’istituto comprensivo ‘Falcone e Borsellino’ e alla proiezione della testimonianza di Carlo Gambaro, tra gli ultimi testimoni dell’eccidio. Infine, nelle giornate del 25 e 26 febbraio, la storia dei tre giovani sarà raccontata agli alunni del Comprensivo, attraverso la proiezione di due filmati realizzati dal consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze e dagli studenti dell’istituto superiore ‘Torno’.
TRE MARTIRI CASTANESI: "UN DOLORE CHE SARÀ PER SEMPRE"
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