Milano / Malpensa

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Gesù continua ad attraversare la città per effondere il suo Spirito e rendere praticabile il suo comandamento. Ma la città non comprende: continua a preferire l’arroganza al servizio, l’accumulo egoistico alla solidarietà, la solitudine rassicurante alla comunità fraterna e all’accoglienza fiduciosa..” Proseguono, nelle sette zone pastorali, le Vie Crucis dell’Arcivescovo di Milano Mario Delpini con le comunità e i fedeli della Diocesi. Nello scorso appuntamento si è prestata particolare attenzione alle esistenze delle persone: “Fino all’ultimo grido – dice subito l’Arcivescovo – la parola di Gesù risuona come parola incomprensibile: quelli che gli stanno intorno non capiscono. Gesù continua ad attraversare la storia e continua a essere incompreso, come uno che parla una lingua straniera. Così capita anche ai discepoli che attraversano la città e danno testimonianza a Gesù”. Voce di uno che grida nel deserto, si potrebbe dire, delle metropoli del terzo millennio, dove, tuttavia, “Il Signore continua a farsi voce dell’umanità disperata anche se nel cuore della città Gesù prega il Padre, ma la città non sa» e la preghiera, «è una lingua sconosciuta, una estraneità incomprensibile”. Un Gesù maestro incompreso, dunque, ma «che insegna la via della vita, semina la speranza del Regno, rende partecipi i discepoli della sua relazione con il Padre, apre il cuore alla confidenza. Gesù continua a essere in città la Parola di Dio, il maestro di vita, ma la città non ascolta, non comprende, ha altro da fare, affari più urgenti da sbrigare», osserva l’Arcivescovo che non fa sconti di fronte a ciò che spesso è evidente, oggi come 2000 anni fa. Martedì 8 aprile, con partenza alle ore 20.45 da Madonna dei Poveri a Castano Primo ci sarà l’appuntamento per la Zona IV (quella di Rho). Attraversando Castano Primo si rifletterà con omelie e catechesi di Papa Francesco, Papa Benedetto XVI e San Giovanni Paolo II fino a San Zenone.
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