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giovedì 03 aprile 2025 | ore 23:21

TPL, l’amministrazione comunale sostiene le ragioni dei pendolari

Gli amministratori hanno ascoltato le preoccupazioni dei pendolari legnanesi sull’arretramento annunciato del capolinea del bus Z 602 da Cadorna a Molino Dorino.
Legnano - Il Comune incontra i pendolari, 2025

La scorsa settimana l’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Lorenzo Radice, dalla vice Anna Pavan e dall’assessore alla Mobilità Marco Bianchi, ha incontrato alcuni pendolari utenti del servizio Movibus. Gli amministratori hanno ascoltato le loro preoccupazioni sull’arretramento annunciato del capolinea del bus Z 602 da Cadorna a Molino Dorino, ma anche le loro idee per reagire a una situazione che rappresenterebbe un problema negli spostamenti quotidiani verso il luogo di lavoro e studio. Prima fra tutte l’intenzione di raccogliere firme tra gli altri pendolari per contestare questa decisione dell'Agenzia di Bacino del TPL, ma anche quella di raccogliere spunti per idee alternative e suggerimenti sul servizio.

Dichiara il sindaco Lorenzo Radice: «Come amministrazione condividiamo l’iniziativa dei pendolari, che non è una semplice protesta, ma la volontà di aprire un vero dialogo su un tema di grande importanza per la comunità del nostro territorio come la mobilità, e per questo ci faremo parte attiva per consegnare le firme agli enti che hanno potere decisionale in materia e per far sentire la voce della città. Ribadiamo con forza che per noi riorganizzare il servizio non può significare tagliarlo. In questo senso spostare il capolinea da Cadorna a Molino Dorino non può essere la soluzione giusta, perché nelle valutazioni di chi gestisce un servizio pubblico non si deve considerare soltanto la sostenibilità economica di una scelta, come sembra stia facendo l’Agenzia di Bacino, ma anche le ripercussioni che questa avrà sui pendolari. Non solo si arretra un capolinea dal centro città alla sua estrema periferia, ma non si pensa neppure a servizi alternativi o integrativi per ovviare ai disagi. Al danno, insomma, si aggiunge la beffa. L’amministrazione, come rappresentante della Città e dei suoi interessi, è e sarà dalla parte di chi come i pendolari scelgono di dare il loro contributo all’ambiente preferendo il servizio pubblico e non possono trovarsi di fronte a un percorso a ostacoli per raggiungere il luogo di lavoro e studio».
L’amministrazione incontrerà nuovamente nelle prossime settimane i pendolari per ricevere un primo aggiornamento sulla raccolta di firme e per parlare con loro delle proposte alternative che intenderanno portare agli enti superiori.

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