Milano / Malpensa

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“Musk è certamente un visionario. Ma il suo modo di fare, come quello di tutto il governo Trump, sta assumendo i caratteri del narcisismo. Il suo modello di governance, amplificato dai media e dai social, sta creando un’oligarchia di pochi decisori, con tagli selettivi che colpiscono solo alcuni settori”. Così in un video postato sui social il prof. Pietro Paganini, docente alla Temple University di Philadelphia, in merito all’operato di Elon Musk che a suo parere “fa bene a voler tagliare i rami secchi dell’amministrazione pubblica, perché ci sono dei settori dello Stato-spiega- che non funzionano o che servono soltanto a mantenere voti e potere politico. Ma se andiamo a vedere quello che stanno tagliando Musk e Trump è poca roba, rispetto a quanto sarebbe davvero necessario. Le spese militari non sono state toccate e altri tagli importanti, cari ai sostenitori del governo, non sono stati operati”. E sempre sui tagli dichiara “ce ne sono stati di minori, ma quali effetti avranno? Si rischia di creare malcontento nell’elettorato, tagliare senza un piano avrà ripercussioni anche sui progetti importanti, come quelli legati all’istruzione. Sicuramente in alcuni casi erano soldi gettati in contesti ideologici, ma altri sostentavano progetti cruciali per lo sviluppo della società: non si può mettere tutto assieme” ha concluso Pietro Paganini.
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