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Energia & Ambiente, Territorio, Milano

2 milioni di euro per prevenire la peste suina

Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, di concerto con l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, stanzierà 2,2 milioni di euro per finanziare – attraverso un bando – l’acquisto di recinzioni per gli allevamenti suini, come opera di prevenzione contro l’insorgenza della PSA (Peste Suina Africana), trasmissibile dalla fauna selvatica e in particolare dai cinghiali.

Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, di concerto con l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, stanzierà 2,2 milioni di euro per finanziare – attraverso un bando – l’acquisto di recinzioni per gli allevamenti suini, come opera di prevenzione contro l’insorgenza della PSA (Peste Suina Africana), trasmissibile dalla fauna selvatica e in particolare dai cinghiali.

“Si tratta – dichiara Alessandro Beduschi – di una prima azione di difesa a tutela degli allevamenti di suini. Realtà che, oltre a rappresentare una delle principali filiere per l’economia agricola lombarda, alimentano molte delle più famose specialità Dop italiane. Basti pensare che con quasi 4,4 milioni di capi, il patrimonio suinicolo della nostra regione pesa per quasi il 50% sull’intero comparto nazionale”.

La PSA è una malattia virale che colpisce i suini, non trasmissibile all’uomo, ma che causa pesanti perdite per il settore. Questo perché i regolamenti europei precedono come misura di salvaguardia l’abbattimento dei capi negli allevamenti in cui ne viene accertata l’insorgenza. Rilevata la presenza del virus in cinghiali ritrovati nelle province di Alessandria, Genova e Savona.

“Le recinzioni aziendali – prosegue l’assessore Beduschi – possono rappresentare uno degli strumenti per contenere l’espansione geografica del virus, consentendo alle imprese agricole di poter proseguire la loro attività in piena sicurezza. Il bando, in uscita nel mese di giugno, sarà strutturato indicando tre fasce di priorità, suddividendo i territori in base al rischio di trasmissione.

L’investimento oggetto di contributo dovrà avere un costo complessivo minimo di 3.000 euro e massimo di 30.000 euro per ciascun codice di allevamento attivo, con una spesa massima di 100.000 euro per ogni singolo imprenditore beneficiario.

“Il provvedimento – conclude l’assessore Beduschi – precede una serie di misure per monitorare e contrastare la PSA, che presenteremo nelle prossime settimane grazie a un lavoro svolto in stretto raccordo con l’assessore Bertolaso, cui fa capo il servizio di veterinaria, oltre che con il Commissario straordinario nominato dal Governo, Vincenzo Caputo”.

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