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San Giorgio su Legnano

Cestini pieni di sacchi ingombranti

Sul tema è già tornato più volte. E, sicuramente, non gli fa piacere tornarci perchè significa che il problema è rimasto irrisolto. O, almeno, non è scomparso del tutto. A Walter Cecchin, primo cittadino di San Giorgio su Legnano, vedere i cestini che dovrebbero essere adibiti a rifiuti di piccole dimensioni strapieni di sacchetti ingombranti non va proprio giù.

Sul tema è già tornato più volte. E, sicuramente, non gli fa piacere tornarci perchè significa che il problema è rimasto irrisolto. O, almeno, non è scomparso del tutto. A Walter Cecchin, primo cittadino di San Giorgio su Legnano, vedere i cestini che dovrebbero essere adibiti a rifiuti di piccole dimensioni strapieni di sacchetti ingombranti non va proprio giù. Tanto più che, dice, il posto ideale per depositare quei rifiuti sarebbe la raccolta differenziata dove potrebbero rinascere a nuova vita a beneficio di tutti. "Cari cittadini - scrive in una lettera aperta - noi non possiamo fare altro che svuotare e pulire ogni giorno il vuoto civico che alcuni di voi lasciano nel nostro paese". Ci va giù diretto, giusto per fare entrare bene il concetto in testa. E prosegue: "I cestini sono quasi quotidianamente riempiti con rifiuti che dovrebbero essere riciclati, umido, vetro, carta e plastica". Ovvero materiale che, a rigor di logica, dovrebbe essere "territorio di caccia" della raccolta differenziata. Cioè, ricorda, di un servizio che "Prevede ben cinque passaggi alla settimana davanti alle nostre case per raccogliere ogni tipo di rifiuto con la fornitura di sacchi, contenitori e quanto necessario per tenere un paese pulito e ordinato". E allora, fa intendere, perchè continuare a intasare i cestini della città con contenuti che non sono loro proprii creando scompensi non soltanto di carattere ecologico ma anche in termini di decoro urbano? Di nuovo i toni si fanno perentori: "Per alcuni di voi - prosegue - il convivere civilmente è troppo impegnativo, cosa possiamo fare per farvi volere bene, amare, rispettare il luogo dove ogni giorno viviamo con le nostre famiglie?". Ma Cecchin sa bene che non tutti si abbandonano alla illogica del rifiuto selvaggio e quindi la sua rampogna lascia alla fine strada al ringraziamento a "Quei cittadini e famiglie che con impegno portano San Giorgio anche nel 2021 a oltre il 90% di raccolta differenziata". Facendo capire che magari non raggiungere il cento, ma di sicuro andargli a un soffio, non è chimerico se ci si dà dentro tutti.

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