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Territorio

"Fermare l'invasione di cinghiali"

Milano, fermare l’invasione di cinghiali e selvatici: summit tra giovani agricoltori e Parco del Ticino. "Condividere un percorso".

Condividere un percorso per valorizzare il lavoro delle giovani imprese agricole e il loro contributo alla tutela della biodiversità e del paesaggio, ma anche mettere in atto interventi per affrontare emergenze come quella dei danni causati dall'aumento incontrollato della fauna selvatica. Così i giovani agricoltori di Coldiretti Lombardia si sono presentati a Silvia Bernini, consigliere del Parco del Ticino, durante un incontro che si è svolto a Vergiate presso l’azienda di Enrico Montonati, delegato Giovani Impresa di Coldiretti Varese, che si trova all’interno dell’area Parco e al quale ha partecipato una rappresentanza della Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza. “Ringraziamo Silvia Bernini per la sua disponibilità e per la sua volontà di conoscere da vicino le nostre realtà – commenta Carlo Maria Recchia, delegato di Giovani Impresa Coldiretti Lombardia, presente all’appuntamento – Il Parco del Ticino è una realtà importante per il territorio lombardo: al suo interno molti giovani agricoltori lavorano ogni giorno nel rispetto dell’ambiente per produrre cibo di qualità, nonostante le difficoltà come l’eccesso di burocrazia inutile o i danni da fauna selvatica”. “Prima dell’incontro – precisa Davide Nava, delegato di Giovani Impresa Coldiretti Milano, Lodi e Monza Brianza – mi sono confrontato con gli agricoltori del Milanese che vivono ogni giorno la realtà del Parco e le segnalazioni più preoccupate riguardano i danni causati alle aziende dalla fauna selvatica, in particolare i cinghiali, che in questa zona sono sempre più numerosi. Ma non mancano le preoccupazioni legate a modalità errate di fruizione del Parco da parte di chi magari viene a cercare il contatto con la natura dopo i mesi del lockdown ma poi parcheggia l’auto sui campi coltivati o abbandona i rifiuti”. Il Parco del Ticino si estende a cavallo tra Lombardia e Piemonte – spiega la Coldiretti interprovinciale – su una superficie complessiva di oltre 90mila ettari, di cui più di 50mila sono coltivati. Le aziende agricole che operano al suo interno sono circa 1.250. La parte lombarda – conclude la Coldiretti– ha una superficie di circa 91.800 ettari e comprende l’intero territorio amministrativo dei 47 Comuni lombardi collocati lungo il tratto del fiume Ticino compreso tra il lago Maggiore e il fiume Po, nelle province di Milano, Varese e Pavia.

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