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Attualità

Anche in Italia sbarca l'e-book

La versione digitale della letteratura soppianterà i libri cartacei?

I negozi di elettronica sono ormai da mesi forniti di un nuovo aggeggio tecnologico che si chiama e-book reader: ha dimensioni e fattezze che lo potrebbero far scambiare per l'ennesimo telefonino o per un lettore multimediale e musicale, ma è tutt'altra cosa. Infatti, questo aparecchio che sta nel palmo di una mano serve niente meno che a leggere libri. Libri, ovviamente, non cartacei, senza peso, che stanno comodamente in borsa o nello zaino anche se contengono più di mille pagine di scritto: e-book, ovvero romanzi e classici in formato digitale. Peccato che fino ad ora gli amanti di questa nuova frontiera della lettura non potessero reperire e-book in lingua italiana se non, forse, nel mercato illegale. Nasce per ovviare a questo inconveniente 'Edigita', piattaforma promossa dai gruppi Feltrinelli, Messaggerie Italiane con Gems e Rcs, che riceverà i file digitali per poi distribuirli sui negozi online del settore, da cui saranno acquistabili. Il mercato degli e-books è ancora in fase embrionale, ma la curiosità dei lettori è tanta. Anche se non mancano le lamentele dei veri bibliofili che amano sentire sotto le dita la carta ruvida e l'odore di inchiostro e stampa durante la lettura; c'è da dire, poi, che molti considerano la lettura tramite schermo piuttosto scomoda, viste le ridotte dimensioni dei dispositivi per la lettura di questi file. Non mancano, però, i vantaggi: appunto, l'insostenibile leggerezza della lettura (per citare ancora una volta un libro, quello di Milan Kundera, che un classico lo è davvero diventato, dimensioni a parte). Una nuova sfida per il mercato editoriale che in questi giorni è rallegrato anche da un'altra notizia: gli italiani leggono di più rispetto al passato. Secondo l'Istat, la percentuale di lettori regolari è arrivata al 45,1%, superando la soglia dei 25 milioni di persone sopra ai 6 anni che leggono almeno un libro all'anno. Un'innovazione tecnologica che apre molti interrogativi: nel futuro leggeremo ancora su carta o ci daremo al digitale? Ai posteri l'ardua sentenza.

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