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Cultura, Eventi, Arluno

La Vie Parisienne: magia sulle punte

Il balletto dall'atmosfera parigina (coreografia e regia di Sabrina Bosco) arriva nei teatri italiani. La produzione è nata da uno scambio culturale tra Italia e Serbia.

E, come si dice in questi casi, su il sipario. Beh... in fondo frase migliore non poteva esserci, perché tra pochi giorni il balletto 'La Vie Parisienne', il balletto dall'atmosfera parigina (per la coreografia e regia di Sabrina Bosco), arriverà nei teatri italiani (e precisamente, il 24 settembre al cineteatro Val d'Esino di Esino Lario, mentre il 25 al teatro 'Antonio Belloni' di Barlassina). La produzione, nata da uno scambio culturale tra Italia e Serbia, è andata in scena per la prima volta il 29 aprile scorso sul palco del 'Sava Promenade Waterfront' di Belgrado, alla presenza di numerose personalità diplomatiche dell'ambiente culturale serbo, per poi, visto l'enorme apprezzamento e successo ottenuto, essere portata anche a Novi Pazar, Rashka e Banja Kovilijacka, fino, appunto, a raggiungere, proprio in queste ore, l'Italia. Un balletto unico, speciale e particolare, dove l'eleganza si è legata alla forte tradizione tipica di questo Paese, dando vita a 'Karavan Igre', un gruppo di giovani ballerini di diverse nazionalità, affiancati da due grandi nomi della danza internazionale quali Ana Pavlovic e Jovan Vaselinovic, già primi ballerini del Teatro Nazionale dell'Opera di Belgrado. E grazie alla collaborazione tra la coreografia e maitre de ballet Sabrina Bosco, direttrice di Scuola Danza Accademia di Arluno, e la personalità di Aja Jung, direttrice artistica della National Foundation of dance - Belgrade, 'La Vie Parisienne' ha conquistato sempre più il pubblico, regalando emozioni indescrivibili. Le stesse che faranno capolino il 24 e 25 settembre, quando sui palchi delle due città italiane (Esino Lario e Barlassina) si esibiranno proprio Ana Pavlovic e Jovan Vaselinovic, affiancati da un ensamble di giovani danzatori delle due realtà ballettistiche, unite per portare in alto la danza e la cultura, così come l'alta formazione didattica che accomuna le due accademie in un quadro teatrale accogliente e prezioso. Per l'occasione, infine, non mancherà, un parterre di tutta eccellenza, formato da autorità italiane e serbe, tra le quali il ministro dell'Educazione della Serbia, la segretaria di Stato della cultura serba, i sindaci di Esino Lario, Barlassina e Arluno e il consigliere regionale Mauro Piazza.

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