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Territorio

Il gruppo 'Ridateci il nostro Naviglio!'

Conosciamo il fondatore della gruppo creato su Facebook

Mentre ci si prepara alla grande mobilitazione di domenica mattina, andiamo a conoscere il fondatore del gruppo 'Ridateci il nostro Naviglio!' che su Facebook è riuscito a coinvolgere quasi 3000 persone. “Quando lunedì scorso ho letto l'ordinanza non ci credevo! - ci racconta Marco Di Zinno, giovane cuggionese - non mi sembrava possibile ho pensato a uno scherzo o a una provocazione! quando ho realizzato che era vero e che cosa significava mi sono realmente preoccupato e ho detto: cosa posso fare? Da li l'idea di realizzare un gruppo su FB per poter almeno nel virtuale dare la massima visibilità a questo problema, che poi non si tratta solo di un problema legato a coloro che come me usufruiscono dell'azaia come passatempo o per allenarsi ma anche per coloro che grazie all'alzaia lavorano, vedi i ristoratori o che noleggia biciclette come doctorbike di boffalora...Nel giro di una settimana ho avuto più di 2200 iscritti al gruppo più di 200 e-mail di ringraziamento, sono stato contattato da gente delle nostre parti ma che per lavoro si è trasferita all'estero (New York e Londra) chiedendomi cosa fosse successo e perchè! Sono stato contattato da una cascina a Mottavisconti che si è offerta volontaria per organizzare li da loro una merenda (classica pane-salame), ho visto l'adesione di parecchi giornalisti personaggi importanti dello sport come Noè o semplicemente persone che amano il nostro territorio e che non voglio perdere l'opportunità di potersi rilassare con una bella passeggiata sul naviglio!”. Una sollevazione spontanea perchè l'ordinanza del Tribunale di Milano da un lato evidenza una reale problematica, ma dall'altro impone una chiusura che toglie ai cittadini una delle risorse più belle del nostro territorio. “Io non ci guadagno niente con questo gruppo – prosegue Marco - ma se non posso permettere a me e a tutti i cittadini di questa zona di perdere un bene come il Naviglio. Ci sono tanti progetti, è un'attrazione turistica è un vanto per noi, io sono fiero di dove vivo della fortuna che ho ad avere a 5 minuti un posto così e ogni volta che ci vado a correre me ne riinnamoro...”. Il sentimento sembra essere diffuso, ora la speranza è che, in attesa della totale messa in sicurezza (che sarebbe una normale conseguenza visti anche i notevoli investimenti su navigazione e sponde per incentivare l'attrattiva turistica), si possano concedere deroghe per la bella stagione.

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