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Territorio

Ucciso mentre stava difendendo la compagna

A perdere la vita un agente della Polfer. Fermato l'aggressore: è di Inveruno

Ucciso, sotto gli occhi impotenti della compagna che stava difendendo. E' accaduto ieri sera a Rho, all'esterno del bar - ristorante 'Retrò', nel centro della città del territorio. La vittima è Salvatore Farinaro, 30 anni, agente scelto della Polizia ferroviaria (Polfer). L'uomo, in quel momento, era fuori servizio, libero dal lavoro quando, secondo le prime ricostruzioni fatte dagli inquirenti, ha ricevuto una telefonata dalla sua compagna, Inna, 33enne, di origine russa. La ragazza lo ha chiamato per chiedere aiuto, per richiedere il suo intervento a causa di un giovane che la stava importunando, in maniera alquanto insistente. Senza perdere tempo, quindi, Salvatore si è precipitato nel locale e qui, dopo avere cercato di allontanare il disturbatore e l'amico con il quale si trovava in compagnia, è accaduta la tragedia. L'agente della Polfer è stato accoltellato sulla porta. Un taglio profondo alla gola che gli ha reciso la giugulare. Inutile, purtroppo, l'intervento dei soccorritori e il successivo trasporto d'urgenza in ospedale. Salvatore Farinaro è, infatti, morto poco dopo il ricovero. Nel frattempo sul posto si sono portati i Carabinieri che raccolte le testimonianze della titolare del bar - ristorante e della ragazza importunata, hanno dato inizio alle indagini, riuscendo, in breve tempo, a rintracciare l'aggressore. Lui, Cristian G., 31 anni di Inveruno (ma originario di Rho), ex bancario, da quanto sembra in cura presso un centro di cura riabilitativo in quanto affetto da sindrome depressiva a seguito, pare, del licenziamento, è stato, quindi, arrestato e condotto negli uffici del Comando di Rho per essere interrogato. Al momento del fermo si trovava insieme ad un amico, risultato, poi, estraneo ai fatti. Sulla dinamica esatta dell'accaduto sono in corso ulteriori e più approfondite indagini. Dalle prime ricostruzioni l'agente della Polizia sarebbe stato colpito con un coltellino, presumibilmente, di quelli svizzeri. E tutto, come detto, è avvenuto sulla porta del locale, quando la discussione sembrava ormai conclusa. Salvatore Farinario avrebbe, infatti, più volte invitato i due avventori a lasciare il bar - ristorante, poi, il terribile epilogo. Dolore e lacrime tra i colleghi di Salvatore, ma anche tanta rabbia e disperazione per quanto accaduto e per quello che non doveva succedere.

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