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Attualità

Mario Delpini sarà il nuovo Arcivescovo?

Mario Delpini è il nuovo Arcivescovo di Milano. Succede al cardinale Angelo Scola. La conferma ufficiale dovrebbe arrivare domani (7 luglio) a mezzogiorno.

La notizia era ormai nell’aria già da qualche mese, ma si attendeva solo l’ufficialità. E in queste ore proprio l’ufficialità sembrerebbe arrivata, anche se la conferma definitiva verrà data domani (venerdì 7 luglio), a mezzogiorno. Intanto, però, c’è quel nome tanto atteso: eh sì, perché dovrebbe essere Mario Delpini , 66 anni a fine mese, attuale vicario generale della Diocesi di Milano, a succedere ad Angelo Scola, diventando dunque il nuovo Arcivescovo del capoluogo lombardo. La scelta di Papa Francesco è, pertanto, caduta sul candidato che la consultazione interna aveva indicato come favorito ed è, molto probabile, che Scola si congedi da Milano l’8 settembre e che lo stesso Delpini faccia il suo ingresso ufficiale in città in uno dei fine settimana successivi. I passaggi che hanno portato alla nomina del nuovo Arcivescovo hanno subito un’accelerazione negli ultimi due mesi: è stato, infatti, il cardinale Scola a chiedere esplicitamente al Santo Padre che il suo successore fosse annunciato entro l’inizio dell’estate, così da cominciare l’anno pastorale con il neo Arcivescovo già insediato. Certamente, una scelta dalla doppia valenza, da una parte rappresenta la continuità (essendo stato Delpini stretto collaboratore degli ultimi tre Arcivescovi milanesi), dall’altra, invece, l’originalità, perché non è ascrivibile a nessuna cordata e perché ha vissuto tutta la sua vita di prete e di vescovo nella Diocesi di Milano.

L'INSEGNAMENTO E POI VESCOVO AUSILIARE DI MILANO

Nato a Gallarate (Varese) il 29 luglio 1951, Mario Delpini cresce a Jerago con Orago, nella Parrocchia San Giorgio di Jerago, frequentando le scuole del paese fino alla quinta Elementare, per poi trasferirsi (nel periodo delle Medie e dei due anni del Ginnasio) alla scuola statale di Arona. Entra nel seminario di Milano nella sede di Venegono Inferiore, nell’ottobre 1967, per frequentare la I liceo Classico. Il 7 giugno 1975 è ordinato presbitero, nella cattedrale di Milano, dal cardinale Giovanni Colombo. Dal 1975 al 1987 insegna nel seminario minore della diocesi di Milano, prima a Seveso e poi a Venegono Inferiore. In questi anni consegue la laurea in lettere presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con una tesi su La didattica del latino come introduzione alla Esegesi dei classici; la licenza in teologia presso la facoltà teologica dell’Italia settentrionale con una tesi su La nozione di teologia di Giovanni Pico della Mirandola. Alunno del Seminario Lombardo, frequenta l’Istituto Patristico Augustinianum di Roma, fino ad ottenere il diploma in Scienze Teologiche e Patristiche. Può allora dedicarsi all’insegnamento della lingua greca e della patrologia presso il Seminario di Milano, nelle sedi di Seveso e Venegono Inferiore. Nel 1989 viene nominato rettore del seminario minore di Venegono Inferiore; nel 1993 diventa rettore nel quadriennio teologico; dal 1993 al 2000 è docente della facoltà teologica dell’Italia settentrionale e presso il seminario arcivescovile nelle sedi di Saronno e poi di Seveso. Dal 2000 al 2006 è rettore maggiore dei seminari di Milano. Nel 2006 viene nominato vicario episcopale della Zona Pastorale VI di Melegnano, lasciando gli incarichi ricoperti in seminario. Il 13 luglio 2007 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo ausiliare di Milano e vescovo titolare di Stefaniaco; riceve l’ordinazione episcopale il 23 settembre dello stesso anno, nella cattedrale di Milano, con il vescovo Franco Giulio Brambilla, dal cardinale Dionigi Tettamanzi, coconsacranti l’arcivescovo Francesco Coccopalmerio (poi cardinale) ed i vescovi Marco Ferrari, Renato Corti (poi cardinale) e Giuseppe Betori (poi arcivescovo e cardinale). Nell’ambito della Conferenza Episcopale Lombarda ha ricoperto dal 2007 al 2016 l’incarico di segretario. Nell’ambito della Conferenza Episcopale Italiana è membro della Commissione per il Clero e la Vita Consacrata. Il 5 aprile 2012, durante la Messa del crisma, il cardinale Angelo Scola rende nota la sua nomina a vicario generale dell’arcidiocesi ambrosiana, avvenuta il 29 giugno successivo. Il 21 settembre 2014 il cardinale Scola lo nomina vicario episcopale per la formazione permanente del clero e responsabile dell’Istituto Sacerdotale Maria Immacolata, che si occupa dei presbiteri del primo quinquennio di ordinazione; succede a monsignor Luigi Stucchi.

IL 25 SETTEMBRE 2011 QUANDO IL CARDINALE SCOLA...

Era il 25 settembre 2011 quando il Cardinale Angelo Scola ha fatto il suo ingresso ufficiale a Milano, diventando così a tutti gli effetti il nuovo Arcivescovo del capoluogo lombardo e succedendo a Dionigi Tettamanzi. Poche parole in quella ‘sua prima volta’ di fronte alle autorià ed ai milanesi: “Milano, metropoli illuminata, operosa ed ospitale, non perdere di vista Dio”. Quindi, nell’ottobre 2011, è stato eletto presidente della Conferenza Episcopale Lombarda e dall’1 al 3 giugno 2012 ha accolto Papa Benedetto XVI in visita pastorale all’arcidiocesi di Milano in occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie (30 maggio-3 giugno 2012) e il 3 settembre, nel duomo di Milano, ha presieduto le solenni esequie del cardinale Carlo Maria Martini. L’8 settembre 2012 è sttaa pubblicata la sua prima lettera pastorale all’Arcidiocesi dal titolo ‘Alla scoperta del Dio vicino’ e il 27 luglio 2015 papa Francesco lo ha nominato suo inviato speciale alla celebrazione eucaristica in occasione del XVIII meeting internazionale delle comunità colombaniane. Nell’agosto 2016, durante un incontro a Bruzzano ha annunciato che, al compimento dei 75 anni, avrebbe provveduto a rimettere il mandato al Santo Padre.

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