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Magnago

Rave party a Bienate

Arrivavano da tutta Italia, ma anche dalla Germania e dalla Croazia. Solo una minima parte erano ragazzi e ragazze provenienti dal milanese. Centinaia di giovani, si parla di oltre 500, si sono dati appuntamento la notte tra sabato 3 e domenica 4 ottobre a Bienate per un rave party, raduni a suon di musica assordante dove si consumano sostanze stupefacenti a volontà. Il rave si è svolto in una zona boschiva nei pressi di via Vittorio Veneto. Verso le 3 sono arrivati i carabinieri della compagnia di Legnano poichè si è trattato di un raduno effettuato senza autorizzazioni e per verificare la presenza di stupefacenti. I carabinieri continuano le indagini per verificare da chi sia stato organizzato questo raduno, cercando di risalire ai responsabili tramite le targhe dei veicoli individuati sul posto. Non sono passati che pochi giorni dall'ultimo rave nel milanese, a Cornaredo per la precisione, dove i carabinieri hanno denunciato 125 giovani; è possibile ipotizzare un'unica regia nell'organizzazione delle feste illegali, secondo le forze dell’Ordine.

Riportiamo di seguito il Comunicato Stampa dei Carabinieri di Legnano:
Un rave party si è svolto la notte del 4 ottobre a Bienate di Magnago. Oltre 500 giovani, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero, si sono dati appuntamento in una zona boschiva della zona, di proprietà demaniale, e hanno dato vita ad una festa illegale, generando il disappunto dei residenti del luogo, che hanno subito allertato la centrale operativa dei Carabinieri di Legnano per i rumori assordanti che avevano destato dal sonno la tranquilla cittadina.
Immediato l’intervento dei militari che, nel cuore della notte, hanno organizzato un articolato dispositivo, sorprendendo i 500 giovani, quasi tutti tra i 20 ed i 25 anni, che ballavano al ritmo incessante della musica tecno. Sono state bloccate tutte le vie di accesso alla zona ed effettuati posti di controllo sulle arterie di deflusso, sono state effettuate perquisizioni a persone e mezzi, in seguito alle quali sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 30 gr di hashish, 10 dosi di speed, 1 dose di ketamina, 1 grammo di cocaina, 2 gr. di marijuana, un bilancino di precisione e quasi 1.800,00 euro in contanti
Arrestati quattro giovanissimi per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Si tratta di 2 ragazzi appena ventenni, italiani, con precedenti specifici in altri rave, sorpresi nell’atto di spacciare all’interno della zona boschiva e due cittadini marocchini che tentavano di spacciare cinque dosi di cocaina su uno dei sentieri che conducevano al pratone scelto dagli organizzatori.
I carabinieri hanno identificato i presenti anche attraverso targhe di auto e camper, riuscendo a sgomberare la zona solo in mattinata.
255 i ragazzi denunciati per i reati di invasione di terreni ed edifici e disturbo alla quiete pubblica e per altri è in corso l’identificazione grazie alle molte decine di targhe rilevate dalle auto parcheggiate nella zona.
Si è riusciti anche ad identificare e denunciare i tre organizzatori del rave, che, tramite un tam tam mediatico sul social network MySpace, avevano esteso l’invito alla festa da loro organizzata.
Si tratta di ragazzi ormai habitué nell’organizzazione di rave party, che in passato avevano già organizzato feste di questo genere, S.R. 24enne di Canegrate, R.T. 20enne di Parabiago e M.D. 30enne modenese, tutti operai e tutti appassionati di rave e musica tecno.
Per loro sfortuna, i Carabinieri di Legnano li avevano identificati appena una settimana prima quando, con pochi amici, avevano tentato di organizzare una piccola festa in una zona boschiva distante poche centinaia di metri da quella della scorsa notte, quasi una prova generale in vista dell’evento di maggior richiamo.
L’avviso, come di prassi per i rave party, era stato lanciato da MySpace solo alle 23 di Sabato, al fine di evitare una fuga di notizie, e con un giro di passaparola oltre 500 giovani sono accorsi a Bienate, anche accampandosi con tende.
Nelle intenzioni degli organizzatori la festa doveva durare fino alla serata di Domenica, ma il pronto intervento dei Carabinieri ha scongiurato il protrarsi dell’evento.
I militari sono stati una presenza discreta ma niente affatto blanda: c'erano una decina di macchine dell'Arma ma molti agenti erano in borghese, mescolati tra i partecipanti, intenti a monitorare l’evento ed allo stesso tempo ad identificare ed arrestare gli spacciatori. Il sito era monitorato in maniera molto attenta.

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