Intitolazione e richiesta di cancellazione della strada a Ezio Maria Gray: un'interrogazione parlamentare. Il PD ha organizzato un incontro il 23 novembre all'Iris.
Una questione tutt’altro che chiusa. Anzi. Perché dopo la petizione popolare e quel consiglio comunale alla fine di luglio, adesso la vicenda della via di Turbigo intitolata a Ezio Maria Gray è diventata oggetto di un’interrogazione parlamentare a firma degli onorevoli del Partito Democratico Eleonora Cimbro e Emanuele Fiano. L’attenzione, insomma, era e rimane alta tra le fila del PD turbighese (circolo ‘Moro – Berlinguer’), del gruppo civico “Uniti per una Turbigo da Vivere” (sui banchi dell’opposizione) e in molti cittadini. “Noi andiamo avanti – dice Filippo Valentini, del Partito Democratico di Turbigo e Nosate – La decisione prima di dedicare la via e il “no” poi alla richiesta di cancellazione presentata da oltre 430 persone e da numerose associazioni culturali e storiche (tramite appunto una raccolta firme) non può e non deve passare nel dimenticatoio. Ezio Maria Gray è stato un gerarca fascista, un aderente della Repubblica Sociale Italiana e un sostenitore del Manifesto della Razza: benchè ne dicano i nostri amministratori, come si è potuto intitolargli una strada?”. “L’Amministrazione comunale – ribadisce Marco Cagelli, di “Uniti per una Turbigo da Vivere” – ha continuato a parlare per la figura di Gray di meriti culturali, ma è ridicolo. Il fatto, quindi, che l’attuale maggioranza abbia dato parere negativo alla richiesta di cancellazione della via è stata l’ennesima dimostrazione di scarsa capacità e di povertà culturale, oltre che di autonomia nel decidere”. E allora, come detto, PD e Uniti per una Turbigo da Vivere non si fermano qui. Così, se da una parte sono stati coinvolti, appunto, gli onorevoli Cimbro e Fiano che hanno depositato un’interrogazione parlamentare, dall’altra ecco un incontro, in programma il prossimo 23 novembre al “Nuovo Iris”, proprio per fare il punto sulla situazione. L’appuntamento è alle 11 e “Saranno presenti anche Simone Meazza (che era stato il promotore della petizione popolare assieme all’ex sindaco di Turbigo, nonché scrittore e ricercatore storico, Gianfranco Galliani Cavenago, e a Pier Giorgio Caretta dell’Anpi di Vanzaghello) e Marco Cagelli (consigliere comunale di “Uniti per una Turbigo da Vivere”) – conclude Valentini - Più abbiamo invitato i sindaci ed i rappresentanti delle istituzioni locali. Vogliamo continuare a far sentire la nostra voce”.