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Castano Primo

La Lega Nord fuori dal tavolo

Il gruppo consiliare dice "no" all'osservatorio permanente sul raddoppio ferroviario. "Che senso ha, quando, ormai, le decisioni sono state prese" - ribadisce il Carroccio.

La Lega Nord si chiama “fuori”. E dice “no” al tavolo istituzionale permanente sul raddoppio ferroviario. “Che senso ha?”, il capogruppo di minoranza in consiglio comunale di Obiettivo Futuro – Lega Nord, Adriano Canziani, si interroga. In fondo, che il Carroccio non vi avrebbe partecipato si era, già, capito, fin da quando il tavolo (o osservatorio) era stato portato all’attenzione sia della maggioranza che della minoranza, ma, adesso, è lo stesso Canziani a confermare quanto era nell’aria. “Innanzitutto – dice – ci chiediamo quali responsabilità e poteri avranno i rappresentanti della minoranza. Le decisioni sono, ormai, state prese da tempo (prima dall’Amministrazione Calloni, successivamente dalla giunta Rudoni) e non ci sono ulteriori margini per ottenere delle modifiche sostanziali. Allora... lo ribadisco: a cosa serve? Si parla tanto di compartecipazione e confronto, non, però, al momento di scegliere. Nonostante le otto interpellanze presentate dal nostro gruppo consiliare, il progetto definitivo è stato approvato nel maggio di quest’anno, a lavori già iniziati e senza essere mai coinvolti nelle decisioni”. Dall’altra parte, comunque, lo stesso capogruppo, a livello personale, esprime rammarico per avere dovuto rinunciare al tavolo: “Si tratta di ambiti che, nello specifico, sono pertinenti alla mia attività professionale – afferma – Avrei, certamente, potuto dare un apporto importante. Ma, così non si può ragionare, l’osservatorio andava pensato e, soprattutto, fatto prima che i cantieri cominciassero o, meglio, nel momento che si stava elaborando il progetto vero e proprio”. Si chiama fuori, dunque, il che non significa assolutamente che la Lega Nord si asterrà dal vigilare sull’opera. “Continueremo a far sentire la nostra voce – spiegano – Vogliamo chiarezza sulla consistenza dei lavori. Si va avanti parlando di raddoppio ferroviario, che cosa, però, sappiamo realmente di quello che sarà? Verranno realizzati i sottopassi nelle vie Forlanini, Oleggio, Lonate e Ponte Castano, quali e come saranno, invece, le opere complementari? Altri cantieri, per che cosa? Altri disagi alla viabilità? Che intenzioni ci sono? E quanto serve una simile opera. Ci saranno dei progetti per ciò che concerne l’attuale linea ferroviaria, non solo a Castano, ma per l’intera tratta fino allo scalo ferroviario di Novara. Occorre precisare che il D.P.R. 354 del 08.ottobre.1998 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 240 del 14.ottobre1998) prevede un piano triennale per la soppressione dei passaggi a livello sulle linee ferroviarie ed in particolare all’art. 4 si fa specificamente riferimento al potenziamento della linea ferroviaria (gestita da F.N.M.) nella tratta Milano-Novara con uno stanziamento di circa 306 miliardi di vecchie lire. Un progetto non ancora finalizzato dopo oltre 12 anni; la priorità riguarda l’eliminazione dei passaggi a livello e conseguentemente il raddoppio della linea ferroviaria. Ma ad oggi nessuno ha dato una risposta di come sarà possibile raddoppiare le rotaie sugli attuali ponti del Ticino e del Naviglio nella tratta da Turbigo a Galliate”.

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