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Castano Primo

65 anni di musica con la banda

Luigi Rivolta, di Vanzaghello, dal 1946 suona con il Corpo Musicale Santa Cecilia di Castano. E tra pochi giorni compirà 90 anni.

Il più anziano del gruppo, ma una memoria ed un carattere da “far invidia” a molti giovani. Ed una vita dedicata alla musica, prima a Vanzaghello, dove è nato e cresciuto e dove vive, poi a Castano Primo, sempre nella banda o, comunque, con gli amici, a qualche manifestazione o appuntamento, in Italia ed all’estero. 90 anni ancora da compiere (li farà tra qualche giorno, precisamente il 18 luglio prossimo), Luigi Rivolta ci racconta la sua storia, il suo passato tra concerti ed eventi e, oggi come allora, si commuove, perché, in fondo, non è da tutti arrivare ad un simile traguardo. “Sono entrato nella vecchia banda di Vanzaghello – dice – quando avevo 10 anni e mezzo. Mi ha portato mio padre, che, già, faceva parte di quella realtà. Poi, qualche mese dopo, il primo servizio e, da quel momento, ho continuato a suonare fino alla partenza per la guerra”. Una volta tornato a casa, però, il corpo musicale vanzaghellese si era sciolto e, così, Luigi, che non voleva certo abbandonare questa sua grande passione, si è messo alla ricerca di un nuovo gruppo, arrivando nella vicina Castano Primo e diventando un vero e proprio punto di riferimento per la formazione cittadina, ossia il Corpo Musicale Santa Cecilia. “Era il 1946 – continua il 90enne – 65 anni proprio nel 2011, di emozioni, ricordi e tanti concerti. Sono stati pochissimi quelli che ho dovuto saltare e anche adesso, che per camminare mi devo far aiutare dal bastone, non potendo più essere presente alle iniziative durante le quali mentre si suona ci si sposta, non manco, però, mai agli altri eventi. Così come sono sempre presente, il martedì sera, alle prove. Il momento più bello? Ce ne sono tanti, forse quando sono andato a Strasburgo e ci siamo esibiti al Parlamento Europeo”. Come detto, però, nella vita di Luigi non c’è stato solamente il Corpo Musicale, ma la musica in generale. “Con alcuni amici – afferma – avevamo un orchestra e, finito il lavoro, andavamo a suonare in qualche sala da ballo o occasione particolare. Facevamo il liscio melodico e sono stato, per qualche mese, in Germania, poi a Roma. Inoltre, anche a casa compongo e, tutti i giorni, almeno un’ora e mezza suono, per tenermi in allenamento”. Sax, tenore, contralto e clarino, ha fatto un po’ di tutto nella banda castanese. “La musica per me è una parte fondamentale – conclude Rivolta – Ancora oggi, provo le stesse emozioni della prima volta”. (FOTO DI FRANCO GUALDONI)

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