Robecchetto, Cultura
Francesco Oppi: “No ReArm, ma un ReArt europeo di cultura”. L'artista e responsabile de 'il Guado' ci presenta la sua idea provocatoria in questi momenti così confusi.
L’Europa, stretta dall’indifferenza di Trump e le pressioni russe, torna a investire: per le armi. Questo, per Francesco Oppi, responsabile de ‘Il Guado’ è non solo inaccettabile ma anche controproducente. Da qui una provocazione: “L’idea del ‘ReArt’ è venuta come provacazione di comunicazione, qui si parla di risorse, soldi, tanti soldi. E la vita delle persone che i soldi devono produrre, sono sempre soldi nostri. Spenderli nel 2025, dopo quasi 90 anni di pace europea, per dire abbiamo sbagliato tutto e doppiamo armarci, non va bene, sono risorse che dovrebbero già essere state spese per una promozione più forte dell’educazione civica, della cultura, dell’arte. A questo punto non saremmo qui a parlare di guerra in Ucraina, ma di rapporti con la Russia, relazioni con la Cina e con il mondo. L’arte ha un ruolo centrale in tutto questo. Mi sarebbe piaciuto vedere un piano diverso, con risorse per scambi culturali con gli altri Paesi europei”.