Inveruno, Commercio
il sindaco Nicoletta Saveri ha chiarito l’operato dell'Amministrazione, spiegando che non si tratta di un aumento del Canone Unico Patrimoniale, ma di una correzione tariffaria dovuta a un cambio nella gestione.
In un periodo di difficoltà per le imprese e il commercio locale, una nuova problematica sta scuotendo il tessuto commerciale di Inveruno e Furato. Secondo il gruppo di minoranza ‘Insieme per Inveruno e Furato’, diversi commercianti hanno ricevuto lettere con richieste di pagamento del Canone Unico Patrimoniale per la pubblicità, con aumenti che in alcuni casi sfiorano il 50%. A seguito delle prese di posizione, il sindaco di Inveruno, Nicoletta Saveri, ha chiarito l’operato dell'Amministrazione, spiegando che non si tratta di un aumento del Canone Unico Patrimoniale, ma di una correzione tariffaria dovuta a un cambio nella gestione. A partire dal 1° aprile 2024, il Comune ha assunto direttamente la gestione del canone, scoprendo che il terzo soggetto precedentemente incaricato applicava una tariffa forfettaria fissa di 26.500 euro annui, indipendentemente dagli incassi. "Nel momento in cui sono stati emessi gli avvisi di pagamento, ci siamo accorti che le tariffe applicate non erano quelle deliberate dall'ente fin dal 2020", ha spiegato Saveri. Il Comune ha quindi corretto l'errore, adeguando le tariffe a quelle stabilite da tempo. L'Amministrazione ha anche riferito di aver dialogato con i commercianti e con l'associazione "Inveruno in vetrina" per confrontarsi sulle problematiche sollevate.