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Castano Primo, Sociale

Castano Primo, Sociale

Cippo alla memoria

Cinque anni fa il Covid che entrava nelle nostre vite, i lockdown, i ricoveri in ospedale e le tante persone volate via per sempre. Castano le ricorda con un cippo.

Quei lunghi e interminabili mesi bui. Il Covid che è entrato e ha cambiato le nostre vite, i lockdown, le varie restrizioni, i ricoveri in ospedale e poi le tante persone che purtroppo il virus si è portato via per sempre. Cinque anni sono passati. Cinque lunghi anni, ma un ricordo più che mai vivo nel cuore e nella testa. Per non dimenticare, allora: così ecco che l’Amministrazione comunale di Castano, là in Villa Rusconi, sede del palazzo Muncipale e tra i luoghi simbolo della città, ha voluto, sabato 15 marzo, dedicare un cippo alla memoria di chi purtroppo non c’è più e di quei momenti difficili. “Molti i cittadini di Castano che ci hanno lasciato - ha detto il sindaco Roberto Colombo - C’è chi ha descritto quel periodo come una terza guerra mondiale silente e in un certo senso, almeno per quanto riguarda le vittime, questa è stata”. Le parole, alla fine, che inevitabilmente si mischiavano con le emozioni, nel giorno di questo triste quinto anniversario. E tutto attorno, ieri come oggi, un grande senso di vuoto e il silenzio. “In questo giardino, quindi, tutti coloro che hanno perso un proprio congiunto, un amico oppure un conoscente - ha concluso il primo cittadino - potranno simbolicamente vedere rappresentata la memoria dei propri cari”.

"CHI NON C'È PIÙ": CIPPO ALLA MEMORIA

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