Cuggiono, Sociale, Bernate Ticino
Immensa la gratitudine delle persone che in tutto questo tempo don Franco Roggiani ha incontrato, ascoltato, consolato, accompagnato, e che hanno voluto ringraziarlo dandogli l'arrivederci.
23 anni, come parroco, a Cuggiono, poi altri 10 di permanenza trascorsi nella comunità di Casate. Immensa la gratitudine delle persone che in tutto questo tempo don Franco Roggiani ha incontrato, ascoltato, consolato, accompagnato, e che si sono unite nel momento pensato dall’unità pastorale delle parrocchie di S. Giorgio in Bernate e B.V.M. Immacolata in Casate, per salutarlo e fare un po’ di festa, ringraziandolo per il suo servizio pastorale, sabato 15 marzo, con la celebrazione della Messa nella chiesa di Casate e poi un rinfresco in oratorio. È giunto il tempo di dire “Arrivederci” a don Franco: si è aperto per lui, nel suo paese natale, Cassano Magnago, un “nuovo capitolo”, una nuova fase della sua vita, accanto alla sua famiglia. Rimangono nel cuore di chi lo ha conosciuto e con cui ha condiviso un pezzo di storia: la porta sempre aperta ad accogliere chiunque avesse bisogno, la saggezza delle sue parole e l’affetto nelle strette di mano che ha regalato, benedicendo e sostenendo con dolcezza la nascita, la crescita, a volte le tribolazioni e i dolori, di tante famiglie. Il pensiero condiviso, dai piccoli ai grandi, è che è davvero “impossibile non voler bene a don Franco”. A lui, “per la comunità un punto di riferimento, una presenza discreta e costante, un amico fedele”, vicino ad ognuno “come un nonno, uno zio, un padre”, il dono di un semplice quaderno, sul quale sono stati raccolti pensieri, auguri e ricordi. A tutti è nota la profonda cultura di don Franco e la sua sensibilità verso gli aspetti artistici, umanistici e ovviamente spirituali della storia e la mole di libri che lui ha collezionato negli anni e che, non potendo trasferirli tutti nella sua nuova residenza di Cassano Magnago, ha donato in gran parte alla Biblioteca di Bernate e di Cuggiono. Altri libri, insieme ad oggetti sacri, icone, stampe, li ha voluti nell’occasione di sabato 15 marzo regalare a tutti coloro che sono intervenuti a salutarlo con affetto prima della partenza, segno di un legame che continua. “Non mancherà la preghiera - ha assicurato il parroco don Germano Tonon - nostra nei tuoi confronti e la tua nei nostri confronti”.